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La Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Mugnano del Cardinale, oggi universalmente conosciuta come Santuario di Santa Filomena, è uno dei luoghi di culto più importanti della Campania per valore storico e religioso.

Eretta nell’ultimo decennio del XVI secolo dalla comunità di Mugnano, con i fondi derivati dal taglio del bosco delle Vallicelle, la chiesa (inizialmente dedicata alla Madonna delle Grazie e a San Sebastiano) sorse – come scrive lo storico Antonio Iamalio – «così com’è oggi a croce latina, ad una nave, ampia e luminosa, con la sua elegante cupoletta, stile rinascimento puro, e col suo altare maggiore di marmi preziosi».

Nel corso del Seicento, l’edificio fu completato, anche grazie ai sacrifici della comunità, con la costruzione di un campanile alto circa 60 metri, semidistrutto da un fulmine nel 1673 ma subito ricostruito con l’attiva partecipazione della popolazione.

La storia della chiesa cambiò profondamente nel 1805, allorquando il sacerdote mugnanese Francesco De Lucia portò a Mugnano i resti di una giovane martire cristiana rinvenuti tre anni prima nelle catacombe romane di Santa Priscilla, dando così inizio al culto di Santa Filomena, diffusosi ben preso in tutto il Meridione grazie anche alla protezione di Ferdinando II di Borbone. Quest’ultimo fu infatti un grande devoto di Santa Filomena e, per tale motivo, fra il 1835 e il 1859, visitò molte volte il santuario di Mugnano, sia con la prima moglie Maria Cristina di Savoia che con la seconda Maria Teresa d’Austria. Inoltre fu proprio Ferdinando II a propiziare la visita a Mugnano di Pio IX il 7 novembre 1849, allorquando il sommo pontefice, alla presenza dell’intera famiglia reale, celebrò la messa nel santuario di Santa Filomena e successivamente benedisse il popolo dal balcone del palazzo che all’epoca ospitava le suore di Carità e che fu in seguito acquistato dal sen. Rega, per essere infine abbattuto nel 1976.

La chiesa conserva sei altari laterali dedicati a santi e patronati di famiglie locali, un pavimento in mattoni patinati con motivi floreali e decorativi, un pulpito ligneo intagliato con lo stemma municipale e rilievi raffiguranti la Madonna delle Grazie e San Sebastiano. Di particolare valore artistico sono cinque statue lignee a grandezza naturale. Il soffitto barocco dorato è decorato con dipinti raffiguranti episodi della vita della Vergine, mentre nei pennacchi della cupola compaiono i quattro Evangelisti. L’artistico portale in bronzo (solennemente benedetto nel 2000 dal cardinale Luigi Poggi e dal vescovo Beniamino Depalma) è arricchito da artistici bassorilievi dello scultore Savini, raffiguranti i momenti salienti della storia del culto filomeniano.

Nonostante la forte devozione verso Santa Filomena, la Madonna delle Grazie resta la patrona del paese e continua a occupare un ruolo centrale sia nella chiesa a Lei intitolata (con una splendida statua, dello scultore Giacomo Colombo, collocata sull’altare maggiore), sia nella vita religiosa della comunità che, ogni anno, Le dedica solenni celebrazioni, processioni e momenti di preghiera, in un crogiuolo di fede, tradizione e identità locale.

Situata nel cuore del centro storico, la chiesa, con i due campanili gemelli (costruiti alla fine dell’Ottocento),  rappresenta ancora oggi un simbolo vivo della storia, dell’arte e della spiritualità di Mugnano del Cardinale.

© 2021 by Proloco «Давайте снова вместе» Муньяно дель Кардинале

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